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martedì 2 agosto 2016

Colorare mandala

Ho deciso di togliermi un brutto vizio che ho da anni...sapete quelle abitudini tipo toccarsi sempre i capelli o mangiare le unghie? (Non si tratta di questo heheh)...comunque anzicché giocare a candy crush con il cellulare o altre attività banali, ho iniziato con un'app a colorare disegni mandala.
Vorrei consigliare questa cosa a tutti...è davvero rilassante e distoglie dai brutti pensieri! 
Ho comprato anche un blocco per colorare con i pastelli!!!che cosa meravigliosa!!!

Data la mia ignoranza sul tema, ma contenta che i mandala mi hanno permesso di togliere questo brutto vizio, ho cercato cosa sono e di seguito trovate la descrizione. 

Sono la rappresentazione geometrico-pittorica della sorgente della vita, lo specchio del nostro volo originario. 
Si tratta di cerchi che i monaci buddisti disegnano con la sabbia. Io ho iniziato colorando gli animali :-) con i pastelli ma va bene lo stesso!! Ci si rilassa davvero provateci!!

Colorandoli si percorrere la nostra via verso il centro sperimentando l'energia che si diffonde con esso. In tutte le culture della Terra i processi di trasformazione ed evoluzione vengono rappresentati con la forma circolare dei Mandala. 
Ogni persona di qualsiasi età può provare l'effetto positivo del Mandala, lasciandosi affascinare dal giocare con essi, proprio come fanni i bambini. 
Colorare i mandala è davvero benefico per la mente. Disegnare e colorare i mandala significa dedicare un momento solo a se stessi e attivare la concentrazione, migliorare la capacità d’attenzione, la creatività.

A questo link potete scoprire quale è il
Vostro mandala http://www.evoluzionecollettiva.com/che-cosa-sono-i-mandala-cosa-rivelano-della-tua-vita/


mercoledì 23 settembre 2015

Meravigliosa natura...come nascono le tartarughe




Le tartarughe marine hanno un fascino indescrivibile. Sono rimasta ore sott'acqua a fare snorkeling soltanto per vederne una...ma appena sono risalita si è fatta vedere :-)
Gli altri più fortunati di me sono riusciti ad ammirare questo spettacolo. Se solo ci pensate a come sono fatte, non avreste voglia anche voi di attaccarvi al guscio e farvi trasportare leggeri nei fondali?


La smetto di sognare...

Vi volevo consigliare un link in cui viene raccontato il modo in cui nascono le tartarughe marine, in particolare le tartarughe carretta-carretta.

Alcune delle cose più sorprendenti?

Le tartarughe per depositare le uova ritornano sulla stessa spiaggia su cui sono nate! Registrano le coordinate geografiche del loro nido di origine :-) 

Depongono circa 200 uova e anche se queste hanno periodi di incubazione diversi si schiudono quasi tutte insieme!

I piccoli nascono con un solo dente che si chiama "dente da uovo" e che perdono dopo 1 settimana di vita. Questo dente gli serve per rompere il guscio ed uscire allo scoperto :-)

Che meraviglia!
 
Per approfondire: Tartarughe Carretta-Carretta


domenica 19 luglio 2015

Pasta liscia o rigata?

Prima di gustare un buon piatto di pasta al pomodoro, Marco decide di fare qualche ricerca per capire perché c'è questa differenza tra pasta liscia e pasta rigata...ed ecco secondo i maestri di gragnano dove sta la verità!

“Per me la pasta è liscia” diceva Gennaro Esposito un mese fa a Identità Golose, lasciando sorpresa più di una persona. Come mai questo amore per la pasta liscia? E la diffusissima pasta rigata dove la mettiamo? C’è una ragione ben precisa se un campano Doc come Gennaro Esposito e i napoletani in genere esprimono un’incondizionata passione per i formati lisci. Per spiegarvela ci siamo fatti raccontare un po’ di storia della pasta da Giuseppe Di Martino. «Storicamente a Napoli, e per ciò che mi riguarda a Gragnano, la pasta rigata veniva prodotta solo per i mercati del Nord. Era venduta dai Gragnanesi in genere sul mercato di Roma e chiamata per questo “uso Roma”, da cui i famosi rigatoni romani, ottimi con la pajata. Al Nord la pasta rigata si era  sviluppata per sopperire a due mancanze. Prima di tutto, l’assenza di semole di forza (con alto glutine), visto che la produzione di grano duro (triticum durum) era concentrata al Sud, in zone secche e abbastanza calde, dove da sempre questa varietà dà il meglio (anche all’estero, vedi l’esempio del grano duro del deserto dell’Arizona). In secondo luogo, per la mancanza di un microclima prevedibile e stabile, adatto alla prosciugazione della pasta. Nelle nostre zone (Napoli o in generale le coste italiane del Sud) il clima temperato secco e abbastanza prevedibile permetteva, infatti, di prosciugare all’esterno grandi quantità di pasta, con un conseguente basso rischio commerciale. A Gragnano alle ore 12 (alle 13 ora legale) arrivava naturalmente e puntualmente (e arriva ancora oggi) la brezza che dal mare si incanala nella nostra valle salendo sui monti Lattari, portando con sé una percentuale di umidità che permetteva la produzione di pasta per 12 mesi all’anno, con risultato finale di qualità costante, uno dei segreti del successo di Gragnano. Il rigo, a quei tempi, serviva come vero pilastro per reggere la forma e la cottura a chi mancava di questi requisiti, aiutando laddove c’erano defaillance tecniche di prodotto. Tecnicamente, infatti, il rigo è un’asperità, formata in sezione da una gola e da una valle. La differenza di spessore si tramuta in una differenza nei tempi di cottura e in un aumento di superficie di contatto con l’acqua che determina quindi la sensazione di una pasta al dente anche quando è per metà sovracotta. Tutto questo fa della pasta rigata una pasta “imperfetta”, che a degli ortodossi come i Gragnanesi dà fastidio. In più, tutta la pasta rigata è pasta corta, e la pasta corta è figlia della lunga. I primi formati di pasta creati erano tutti formati lunghi – a volte bucati (come candele, zite, zitoni ecc.), a volte no – che venivano spezzati a mano prima di cucinarli, in genere dalle signorine (quelle un po’ in avanti con gli anni che, non essendo sposate e non necessitando più di andare la domenica a messa per cercare marito, erano “zitelle” da cui il nome… esiste anche un’altra versione della storia, ma io credo di più a questa) e dai bambini, i quali a volte non spezzavano regolarmente le Zite, da cui il nome maltagliati, le odierne penne. Non a caso il pugno dei bambini è anche la misura media di un formato di pasta corta (6-7 cm). La pasta corta rigata è quindi un’invenzione abbastanza moderna. A casa mia, da sempre, si mangia solo pasta liscia. Per tradizione, la pasta rigata si usa per le preparazioni al forno, in cui la pasta viene cotta dal sugo e l’amido in uscita dal rigo contribuisce a legare il tutto. È ammessa in genere in sughi molto liquidi quando li si vuole addensare». 

giovedì 2 luglio 2015

Mangiare vitamine

Stasera sono capitata su quello strano programma del doctor oz e stava parlando di un argomento importante.
Consigliava quali alimenti acquistare per essere sicuri di assorbire la giusta quantità giornaliera di vitamine raccomandate per le donne.
Queste vitamine fondamentali sono 5 e basta ricordarle in ordine alfabetico: A,b, c, d, e.

Vitamina A si trova in tutti gli alimenti arancioni quindi comprare carote, melone, mango ma soprattutto patate dolci!

Vitamina B si trova in tutta la frutta secca ma sono da preferire i pistacchi.

Vitamina C che aiuta a proteggere dalle infezioni...pensavo dicesse di mangiare le arance e invece l'ortaggio che ne contiene in quantità più elevate è il peperone rosso. Un peperone contiene il 200 per cento del fabbisogno giornaliero.

Vitamina D é fondamentale prendere almeno 10 min di sole al giorno perché questa vitamina sia assorbita.si trova in grandi quantità in tonno, sgombro e salmone.

Vitamina E si trova nei semi ed in particolare nei semi di girasole. Io li uso spesso tostati nelle insalate, li trovo squisiti!!

Ciao a tutti!!!


venerdì 8 maggio 2015

Chi ha inventato il vino?

Dopo aver gustato una squisita dose di morellino di scansano, oltre che una ottima cena nel cuore della maremma, ci siamo chiesti chi fosse l'inventore del vino. 
La risposta trovata su yahoo è stata molto carina, soprattutto per quello che si racconta degli elefanti...ma vi lascio curiosare....

Le origini della vite e del vino La vite da vino (Vitis vinifera L.) è il prodotto di una lunga selezione per opera dell'uomo. La scoperta delle bevande fermentate originò probabilmente dall'ingestione di frutti fermentati, in fase di marcescenza, ricchi in alcol. Questa scoperta non è specifica umana, poiché si conoscono diversi casi di animali - ad esempio gli elefanti - che ricercano intenzionalmente le proprietà inebrianti dei frutti caduti a terra e in fermentazione. Circa l'origine della vite, l'ipotesi più accreditata vede il centro originario della sua domesticazione in Asia Minore e in Transcaucasia, dove la pianta fu selezionata a partire dall'8000 a.C. La coltivazione della vite è datata fra il 6000 e il 4000 a.C. nelle regioni montuose del Mar Nero e del Mar Caspio (Unwin, 1993). Gli Assiro-Babilonesi riconoscevano e adoravano una divinità della vite, Geshtin o Geshtin-an-na. In alcune tavolette di Ur, datate al 2400 a.C., il vino è elencato fra le provviste del tempio. Ma in questo tipo di fonti letterarie templari spesso non è possibile stabilire con certezza se si tratti di vini prodotti dalla vite o da altri frutti (Bootéro, 1995; Reade, 1995). Da alcune tavolette di Lagash e di Ur, anch'esse datate attorno al 2500 a.C., si hanno più precise indicazioni del fatto che le viti erano coltivate in piccoli vigneti irrigati, di frequente all'interno dei complessi templari. In Egitto il vino era utilizzato per scopi sociali e religiosi sin dal 2000 a.C., un fatto documentato nei papiri e nelle pitture tombali (James, 1996).

mercoledì 11 marzo 2015

Glutine e le farine che vanno di moda

Ciao a tutti,
nell'ultimo periodo non si fa altro che sentir parlare di glutine o di farine speciali. Sono abbastanza convinta del fatto che sia una moda adesso parlar tanto di questo tema o sia solo strategia pubblicitaria per aumentare le vendite di prodotti gluten free o "farine speciali" con costi ben più alti della classica 00. 
Molte persone a mio parere confondono l'intolleranza al glutine (celiachia) con la voglia di dimagrire, così come spesso si confonde il diventare vegetariano con il mettersi a dieta.
Mi spiego meglio.
Esistono tantissime tipologie di farine che non contengono glutine e che si utilizzano in culture diverse dalla nostra oppure per scopi diversi (dolci, pizze, panificazione..). Queste farine non sono più dietetiche di quelle con glutine! sono semplicemente diverse, spesso migliori poichè meno raffinate e quindi più ricche di fibre, vitamine e altri principi naturali.
Le persone che scoprono di essere intolleranti al glutine di solito dimagriscono nei primi periodi poichè sostituiscono a pane e pasta delle verdure o alimenti alternativi meno calorici...
Se avete intenzione di fare un buon pane e utilizzate una farina priva di glutine il risultato non sarà dei migliori. Il glutine infatti è una sostanza che, in presenza di acqua e proteine, consente di imprigionare dei gas e quindi far si che possa avvenire la lievitazione. 
Ho letto un pò di articoli su questo argomento e in particolare vi lascio con un link in cui vengono elencate tutte le tipologie di farine senza glutine spiegando a cosa servono: FARINE SENZA GLUTINE

venerdì 7 novembre 2014

Estrattore vs. centrifuga




Un mio collega ha di recente fatto un acquisto interessante, di cui voglio parlarvi.
Si tratta di un estrattore di succo di frutta.

E' uno strumento abbastanza costoso (Essenzia della COWAY dal sito Siquri costa ben 390 €) che estrae il succo dalla frutta. La spremitura a differenza della centrifuga avviene a velocità più bassa (40 giri/min) e quindi è completamente a freddo. Il risultato è che la frutta conserva intatte le sue proprietà e non viene ossidata dal caldo, cosa che invece accade nelle centrifughe.
Si chiama estrattore di succo vivo proprio perchè il succo contiene micronutrienti quali vitamine, enzimi, sali minerali e componenti fitochimici naturali antiossidanti (fra i più conosciuti: betacarotene, licopene, luteina, antocianine, quercetina ecc.): l'attrito che si forma durante il processo di estrazione del succo è ridotto al minimo.
Inoltre il residuo di frutta è molto contenuto rispetto alle centrifughe, ovvero c'è un'altissima resa in succo!
La potenza è 150 watt, quindi anche il consumo di energia elettrica è molto limitato.  
Oltre ai tradizionali succhi di frutta, con l'aggiunta di yogurt si possono preparare anche dei buonissimi frappè! Un'idea carina? provatelo con delle patate...forse non lo sapevate, ma anche dalle patate si può estrarre un succo. 
Se lo lasciate decantare per un pò di tempo troverete sul fondo l'amido che potete utilizzare per addensare delle salse ad esempio...geniale no?

Se qualcuno di voi ha modo di provarlo fatemi sapere....Ciao a tutti!

lunedì 3 novembre 2014

Terme di caracalla

Oggi splendida giornata di sole e prima domenica del mese di novembre, abbiamo deciso di visitare le terme di Caracalla. A quanto pare Caracalla era un imperatore abbastanza egocentrico e "modesto": pur di regnare uccise suo fratello Geta e dedicò tutti i suoi sforzi all'esercito in quanto credeva di essere la reincarnazione di Alessandro Magno ...regnò per pochi anni (dal 211 al 217 quando fu assassinato da un arciere nel corso di una battaglia).  Viene ricordato per aver concesso la cittadinanza romana a tutti i sudditi liberi dell'impero (Costitutio Antoniniana), ma uno dei motivi per cui è rinomato sono sicuramente le terme!! 
Vi racconto brevemente il giro che abbiamo fatto...così da suscitarvi, spero, un pò di curiosità :-)
È stato molto utile prendere l'audio guida per capire come erano fatte le terme e raccontarci come gli antichi romani le vivevano.
Se ci andate quindi il consiglio é di prenderla, costa 5€, ma vale la pena altrimenti vi sembreranno soltanto rovine e non capirete nulla.
Altro che coupon!! Per i romani le terme avevano un costo molto basso, si pagava una moneta di bronzo (il pezzo più piccolo dell'epoca), proprio per questo ogni giorno ricevevano tra 6000 e 8000 persone al giorno.
La struttura era simmetrica e potete vederne in foto una ricostruzione:
A quanto pare inizialmente donne e uomini andavano insieme, poi l'imperatore Adriano decise di imporre orari diversi. In genere le terme erano aperte dalle 12 alle 14 in modo che il sole potesse scaldare alcuni ambienti. 
Ai due lati dell'ingresso si trovavano gli spogliatoi, in cui si possono vedere ancora tutti i pavimenti di mosaico. C'erano scaffali per riporre le proprie cose e i ricchi si portavano anche uno schiavo che restava a guardare la roba.
Al centro c'era la piscina olimpionica "Natatio", a cielo aperto, con grandi colonne di marmo e mosaici. Non si potevano fare tuffi perché  il livello dell'acqua era basso, ma c'erano giochi con cascate d'acqua (sono ancora visibili le feritoie per lo scarico e da dove venivano fuori piccole cascate). Avanti c'era una grande sala detta Frigidarium in cui c'erano le vasche di acqua fredda che ora sono collocate a Piazza Farnese, proprio dietro piazza Navona.
Questa sala ha ispirato molte stazioni ferroviarie moderne, come New York e Chicago.
Cosa ci venivano a fare i romani alle terme? Socializzare, leggere (all'interno c'era anche una biblioteca), fare sport, cure del corpo come massaggi e depilazione.
Ai lati degli spogliatoi ci sono infatti 2 palestre simmetriche e i resti delle scale che portano alle terrazza. Dopo la sala del Frigidarium ci sono poi il Tepidarium e Caldarium. Le zone erano coperte da una grande cupola e riscaldate mediante un sistema di canne fumarie che facevano circolare i fumi scaldando il pavimento e l'ambiente. Nei sotterranei infatti veniva bruciata una enorme quantità di legna. 
Andando ancora più avanti verso il colle si possono infine vedere i resti dell'acquedotto e dei serbatoi e la biblioteca.  Le fontane e le piscine delle terme erano infatti alimentate da un ramo dell'acquedotto dedicato con Acqua Marcia, la potete ancora assaggiare! Sgorga da una fontanina situata sul piazzale del campidoglio - in fondo sul lato destro difronte alla statua della lupa.

Se pensate a tutto questo e soprattutto al fatto che già esisteva nel 212 d. c...
davvero sarebbe bello poter tornare a vivere quei tempi, non vi pare?



giovedì 28 agosto 2014

Utensili da cucina


Voglio presentarvi un utensile da cucina davvero originale che ho trovato in Norvegia.
Riuscite dalla foto a capire a cosa serve?




:-) scommetto di no!!


É uno strumento che si usa per separare il tuorlo dall'albume, per chi non sapesse farlo a mano.
L'uovo viene aperto in un recipiente dopodiché si pesca il tuorlo mantenendo premuto il pesciolino.
Quando si allenta la presa per effetto della pressione, il pesciolino mangia il tuorlo così potete spostarlo in un piatto diverso.



É fantastico no? 
Quanto costa? Ecco anche una foto dello scontrino..

In norvegese totale si dice "brutto" e in euro il costo è circa 12 euro.



giovedì 13 marzo 2014

Che rischi ci sono nel comunicare l'Iban?

Oggi, più che mai decisa a capire cosa si nasconde dietro la finanza, gli investimenti, il misterioso mondo della borsa (sto inventando), mi sono chiesta: ma è pericoloso comunicare l'Iban a qualcuno?

Ecco la risposta che ho trovato sul web: 
ll rischio collegato alla comunicazione di un codice IBAN ad un estraneo non è in genere alto, ma per capirlo meglio occorre vedere per quali operazioni  ti può essere richiesto di indicare il codice IBAN del tuo conto corrente.

Il codice ti viene richiesto ogni qualvolta devi ricevere un pagamento tramite bonifico ma anche per indicare su quale conto addebitare un RID vale a dire un’autorizzazione a pagamenti periodici come bollette, canoni, rate di finanziamenti.

Appare quindi chiaro che l’unico rischio possibile è che qualcuno utilizzi il tuo codice IBAN per pagare proprie spese. Si tratta però di un caso molto difficile e  raro. In genere infatti non basta possedere il codice IBAN per poter autorizzare un RID ma occorrono altri dati, in particolare copia di un documento identificativo (che verrà poi opportunamente falsificata) o in generale i tuoi dati anagrafici.

Sono in effetti capitate delle truffe in cui i truffatori ottenevano prestiti spacciandosi per altre persone presentando documenti falsi (con il nome del truffato e la foto del truffatore) e indicando il codice del conto corrente della persona di cui avevano assunto l’identità quale conto su cui addebitare le rate.
Tali truffe sono comunque facilmente smascherabili.
I rischi per il truffato sono ridotti in quanto basta dimostrare la buona fede (presunta) per ottenere il rimborso delle cifre impropriamente addebitate.

Insomma basta, come si dovrebbe sempre fare, controllare che dall’estratto conto non risultino pagamenti indebiti e nel caso recarsi subito in filiale per lo storno.  Inoltre molte banche inviano comunicazione della richiesta di RID al correntista che dovrebbe quindi subito insospettirsi.

martedì 15 ottobre 2013

Come aprire le ostriche??

Rispetto all'Italia, in Francia é molto più facile trovare delle buone ostriche a prezzi accettabili.
Così, come si suol dire, ci siamo trattati!
Abbiamo comprato le ostriche e ci siamo fatti spiegare dal pescivendolo come aprirle.
La prima cosa é avere il coltello adatto, ovvero un coltellino come quelli da formaggio, corto e rigido con un paramano.
Il coltello fa infilato tra le due conchiglie al centro della curva più piccola (guardando la foto praticamente sul lato in alto). 
Una volta infilata la punta bisogna ruotare piano piano il coltello fino a che non si dividono le 2 parti.
A quel punto il coltello va spinto fino alla punta del frutto. 

Con un bel po' di limone vanno mangiate subito! Spero sia stata chiara la spiegazione, altrimenti chissà che Marco la prossima volta finirà su you tube!!!

venerdì 31 maggio 2013

Le "ricerche più ricercate"!?

Ciao a tutti...oggi invece di prendere spunto da post degli altri o scopiazzare a destra e sinistra scrivo qualcosina sulle ricerche in internet...La fonte delle ricerche è quella più usata al mondo: Google. 
Allora inizio subito...cerchiamo la parola:
PERCHE'  Tutti vogliono sapere: 
perchè  il papà si è dimesso
perchè il mare è salato
perchè si sbadiglia

COME..come un tuono o come un pittore?
e COME FARESTI? come faresti senza di me?a pesare la tua testa?come faresti al posto mio se ogni pensiero fossi io?
e sentite questa perla di saggezza invece: 

come faresti a riconoscere la felicità se non avessi dei momenti infelici

QUANTO...ma quanto sei bella? e quanto amore sei? ma soprattutto quanto è difficile essere teenager?
e fatevi quattro risate con chi cerca AIUTO:
Aiuto dislessia (e vabè non c'è da ridere)
Aiuto stiamo ingrassando
Aiuto sono incinta da Justin Bibier 

Provate voi a cercare!!  CIAO A TUTTI

martedì 5 febbraio 2013

È arrivato il momento di...

Ci sono dei momenti che ad un certo punto arrivano,è così! Non so se vi è mai capitato di sentirvi insoddisfatte, di pensare che forse é arrivata l'ora di cambiare qualcosa, di darsi una sistemata, di dedicarsi a qualcosa in particolare.
Quello che penso è solo che ci sono dei momenti in cui dobbiamo fare qualcosa per sentirci meglio..forse é solo questo l'importante: non é importante cosa facciamo!
L'ideale in questi casi sarebbe avere tante amiche per ritrovare un po' di buoni propositi...ma quante volte poi gli amici hanno da fare e si resta fermi a quel momento?!
Curiosate su questo sito: http://it.rhythmofnature.net/calendario-lunare-salute-e-bellezza-febbraio-2013
Molte persone ci credono...sanno cosa fare e cercano il momento più adatto seguendo la luna...perché non poter fare il contrario? Chiedere alla luna cosa possiamo fare?

Ciao a tutte!!

giovedì 15 novembre 2012

Stiamo sempre ad Aspettare!!

Questo é un post un po' particolare, non voglio parlare nè di cucina, nè di viaggi che sono i miei argomenti preferiti...volevo condividere con voi i momenti di attesa. Si, perchè sono in fila da due ore e probabilmente dovró aspettare per un'altra ora almeno.
Cosa fate voi quando c'é da aspettare?
io non sto ferma ma vado avanti e indietro..odio ad esempio aspettare l'autobus stando ferma, piuttosto mi incammino!
Non ho mai fumato peró immagino che accendersi una sigaretta sia molto scontato in questi momenti!
Faccio una telefonata...ma qui dipende anche da chi c'è dall'altra parte della cornetta...spesso la telefonata si risolve in due minuti e torno ad aspettare ...
Non ho nemmeno Facebook, potrei almeno mettermi a curiosare sui fatti della gente, ma ho scelto di essere una antifacebook e non cambio idea!
Insomma... Fatemi compagnia!!!
Ormai il modo più carino per me é scrivere sul blog, scrivere cose che forse nessuno leggerá...ma mi piace raccontare un'esperienza, condividere qualcosa che ho imparato...e perchè no anche condividere momenti come le attese interminabili, come questa!
E voi cosa fate invece?

mercoledì 12 settembre 2012

E tu dove andaresti a vivere?!?!?

L'economist intelligence Unit ha stilato una classifica sulle città più vivibili di tutto il mondo dove poter trovare dunque, un elevato livello di qualità della vita.
Il confronto è stato fatto tra 140 città e i criteri esaminati sono stati: sanità, istruzione,infrastrutture, cultura, ambiente, etc.
Ebbene, per la terza volta al primo posto si è classificata la bellissima città dell'Australia Melbourne, capitale dello stato di Victoria che -a quanto pare- rappresenta anche un importantissimo polo culturale (è stata la seconda città dopo Edimburgo ad essere nominata dall'unesco città letteraria!).
Ma non è la sola città dell'Australia ad essersi distinta per vivibilità: ai primi posti della classifica ci sono infatti anche Sidney e Perth.
E l'Europa?sono solo due le città rientrate tra le prime dieci ed in particolare c'è Vienna che si è posizionata ben al secondo posto, mentre Helsinky ha guadagnato l'ottavo.
Agli ultimi posti della classifica, e quindi le città meno vivibili del pianeta, sono invece la capitale del Bangladesh, Dacca, preceduta dalla capitale di Papua Nuova Guinea, Port Moresby, e da Lagos, in Nigeria.


giovedì 23 agosto 2012

Privacy addio!?!

Nei primi post scritti per "inaugurare" questo blog, abbiamo parlato di come facebook e gli altri social network siano soprattutto un mezzo per farsi i fatti di tutti e non a caso infatti, spesso sono anche la causa di litigi, fine di storie di amicizia o d'amore..
Spesso siamo superficiali nello scrivere informazioni personali, nel postare foto, e non pensiamo alle possibili conseguenze e al fatto che ormai i nostri dati e tutto ciò che ci riguarda e' alla merce di' tutti...

Consiglio la lettura di questo articolo in cui mi sono per caso imbattuta e che ho trovato da una parte divertente, dall'altra inquietante..

Voi che ne pensate???

http://www.alessandroprunesti.com/caro-simo-nuoce-gravemente-alla-salute/