Stavolta anzicchè proporre una ricetta vi racconto cosa ho assaggiato..la ricetta se volete provarla la cercate su internet visto che ce ne sono a bizzeffe :-) ecco il link: http://ricette.giallozafferano.it/Crepes-di-grano-saraceno.html
Come al solito quando si va fuori italia si tende a mangiare sempre male e rifugiarsi nel primo Mc Donald che capita. Fortunatamente ho una guida speciale a Parigi :-) che mi ha portato in un posto troppo carino!
Noi ci siamo andati per cena, abbiamo mangiato a pranzo una cosa al volo e quindi abbiamo cenato verso le 19...comunque mi sa che c'è il pienone a tutte le ore!
Dunque..bisogna arrivare in zona Montparnasse e scendere alla fermata della metro Edgar Quinet.. da qui guardando la torre Montaparnasse bisogna prendere la strada sulla destra che si chiama Rue de Montparnasse...incamminarsi fino a trovare la Crèperie La Bretonne.Si tratta di un locale blu dal di fuori, l'interno è piccolo ma accogliente e frequentato da molti francesi.
Nonostante le crepes dolci siano squisite, quello che dovete assaggiare è la crepe al grano saraceno...Troppo buoooona!
Bon appetit!
Mi rendo conto che poi non tutti avete la fortuna di avere una guida come la mia...in questo caso potreste chiedere a pagamento di fare una passeggiata golosa a parigi.. Curiosate su questo blog: http://italianiaparigi.wordpress.com/2010/09/06/passeggiate-golose-a-parigi-alla-scoperta-dei-manicaretti-francesi/
La trovo un'idea geniale!!
Vogliamo condividere esperienze, parliamo di viaggi, di amici, di cucina...e di tutto quello che ci va!
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mercoledì 20 marzo 2013
martedì 19 marzo 2013
TOP CUPCAKES!
Nei vari viaggi ho avuto modo di notare che stanno spuntando come i funghi dei negozi fantastici che vendono a prezzo d'oro i cupcakes. Trovo che questi dolcetti abbiano 2 lati positivi: sono ovviamente dolci e buoni ma soprattutto sono esteticamente stupendi! Pensate solo che potreste utilizzarli come segnaposto...oppure disporli su un'alzatina eservirli come dessert.
INGREDIENTI 200 grammi di formaggio spalmabile100 ml di panna70 grammi di zuccheroColorante alimentare in polvere
PROCEDIMENTOMontare la panna.
Montare lo zucchero con il formaggio.
Aggiungere la panna montata.
Quando il tutto è ben amalgamato trasferire il composto in tre ciotole diverse: nella prima aggiungere un po' di giallo e un po' di rosso, nella seconda il giallo e il verde e infine nella terza aggiungere il colorante azzurro.
Otterrete un frosting arancione, uno verde e uno azzurro.
Conservare il frosting in frigorifero.
Ecco svelato il mistero...
lunedì 18 marzo 2013
Cornetti di Pasta sfoglia fatti in casa
Nonostante sia lontana dall'Italia e lontana dalle tradizioni culinarie italiane qui nella terra dei Vichinghi continuo a coltivare la mia passione per la cucina e di tanto in tanto, in realtà molto spesso, metto alla prova le mie abilità.
PRIMA SFOGLIATURA

Dopo che la pasta ha riposato in frigo per le sue 4-12 ore prendete la pasta e ponetela su una spianatoia con della farina per evitare che si attacchi e allungatela con un mattarello. Prendete il burro e posizionatelo al centro della pasta verso il lato lungo e fare in modo che i lati del burro vadano a filo della pasta e piegarla in modo che i lembi non si sovrappongono.
Una volta fatto questo prendete il mattarello e iniziare a picchiettare in modo da distribuirlo uniformemente nella pasta. Il burro deve essere fresco non a temperatura ambiente ne freddo di frigo altrimenti è difficile da stendere. continuate a stendere la pasta fino ad ottenere un rettangolo di 22 per 40 cm piegare in tre e mettere in frigo per un tempo che va dai 30 - 60 minuti.
SECONDA SFOGLIATURA
Una volta passato il tempo riprendere la pasta posizionarla sulla spianatoia dal lato della piega e ristenderla fino ad ottenere un rettangolo di circa 22x50 cm, ripiegare in tre e posizionare in frigo per 30-60 minuti.
TERZA SFOGLIATURA
Riprendere la pasta posizionandola sempre dal lato della piega e stenderla ottenendo le stesse dimensioni della seconda sfogliatura. Ripiegare in tre e mettere in frigo di nuoco per 30-60 minuti.
PREPARAZIONE DEI CORNETTI
Prendere la pasta dal frigo e stenderla bene usando la farina per non farla attaccare sul piano di lavoro, stenderla fino ad ottenere una sfoglia rettangolare di circa 22x88 cm e spessa 0.8 cm.
Prendere una rotellina da pizza e ricavare dei triangoli di 10 cm di larghezza e 22 di lunghezza e farcirli con crema, marmellata o nutella. Inumidire la punta con dell'acqua e un pennello e iniziare ad arrotolarli dal lato lungo. e i cornetti sono pronti.
Visto che ne vengono un pò vi consiglio di mettere quelli che avanzano in freezer su un tagliere in mdo che possano congelarsi e il giorno dopo si possono mettere in buste da congelatore e conservarli così.
COTTURA
Quelli che cuocete subito posizionateli su una teglia con carta forno e lasciateli lievitare con un foglio di pellicola per 2-3 ore a circa 20°; la temperatura e la pellicola servono rispettivamente ad evitare che il burro si sciolga durante la lievitazione e per evitare che si formi la crosta. Una volta lievitati spennellarli con un rosso d'uovo e dell'acqua facendo attenzione a non rovinare la lievitazione e mettere in forno caldo a 180° per 15-18 min.
Per quanto riguarda quelli che mettete in freezer, dovrete posizionarli sulla teglia almeno 8-9 ore prima di cuocerli in modo tale che si scongelino e che inizino a lievitare, quindi se li volete per la colazione toglieteli la sera prima ;). Li dovete posizionate sulla teglia sempre a 20° e coperti con la pellicola. Una volta lievitati spennellarli con rosso d'uovo e acqua e metterli in forno caldo a 180° per 15-18 minuti.
Questa volta mi sono decisa a preparare dopo molti ragionamenti se il gioco valesse la candela i cornetti da bar... Quelli buoni croccanti e di pasta sfoglia che si trovano solo al bar, in pasticceria al supermercato congelati... Beh sì proprio quelli!!! So che vi state già leccando i baffi... Ma vi preannuncio che ci vuole molta pazienza e tempo per poterli fare ma vi assicuro che il risultato è garantito.
Allora io mi sono affidata ad un altro blog di cucina (vivalafocaccia.com) che trovo molto valido per quanto riguarda l'arte bianca in casa; infatti prima di affrontare questa preparazione ho provato un'altra ricetta di cornetti con pasta tipo brioches e anche lì il risultato non è stato per niente male; quindi dato il risultato ho deciso di iniziare la preparazione di quelli di sfoglia.
Dopo questo piccolo intro ecco la ricetta... Quindi iniziamo a fare sul serio ;)!!!
Dopo questo piccolo intro ecco la ricetta... Quindi iniziamo a fare sul serio ;)!!!
La ricetta si divide in tre fasi fondamentali, che di seguito vedrete spiegati spero in modo semplice, ovviamente mi sono avvalsa di alcune foto per rendere più comprensibili le fasi.
- fase relativa alla biga (io lo chiamo lievitino);
- fase della preparazione della pasta dei croissant;
- fase della sfogliatura.
La ricetta l'ho suddivisa nelle tre fasi sopra elencate con le relative dosi e i relativi procedimenti in modo tale da avere tutti i passi separati e semplici da eseguire.
RICETTA.
FASE 1) Biga o lievitino
- 120 gr Acqua a circo 30°;
- 250 gr Farina 00;
- 35 gr lievito di birra.
Procedimento.
Fate sciogliere il lievito nell'acqua e aggiungere metà della farina ed iniziare ad impastare, pian piano aggiungere il resto della farina. Impastare fino al raggiungimento di una composto abbastanza duro e omogeneo.
Posizionare l'impasto ottenuto in un contenitore con acqua a 35° circa per far in modo che gli enzimi della lievitazione iniziano ad attivarsi e a far venire a galla l'impasto. Nel momento in cui è venuto a galla è pronto per essere spezzettato all'interno dell'impasto nella fase due.
CONSIGLIO: mettere il lievitino in acqua è un passaggio da fare quando avete già tutto pronto per la fase 2 poichè ci mette poco per venire a galla, circa un paio di minuti.
CONSIGLIO: mettere il lievitino in acqua è un passaggio da fare quando avete già tutto pronto per la fase 2 poichè ci mette poco per venire a galla, circa un paio di minuti.
FASE 2) Pasta dei croissant
- 180 gr zucchero;
- 500 gr farina;
- 20 gr miele o malto;
- 220 gr (circa 4 uova);
- 75 gr burro;
- 150 gr latte;
- 12 gr sale;
- Vaniglia (aroma o bustine)
Procedimento
Posizionare in una ciotola zucchero, farina, miele, latte e le uova una alla volta. Aggiungere a questo punto il lievitino che è venuto a galla, facendo attenzione a stringerlo per far scolare l'acqua, tagliandolo a pezzettini con le mani ed infine il sale. Non appena iniziare a formare il glutine, ve ne accorgerete perchè vedrete la pasta che inizia ad essere omogenea e liscia, aggiungere il burro a temperatura ambiente a pezzettini piccoli. Continuare ad impastare per almeno 20 minuti o fino a quanto l'impasto si stacca completamente della ciotola.
A questo punto posizionare l'impasto su di una spianatoia e dargli una forma rettangolare, una volta fatto questo posizionarlo in frigo a 5° e lasciar riposare dalle 4-12 ore.
CONSIGLIO: io l'impasto l'ho sempre fatto utilizzando il frullatore con le fruste quelle per impasti, altrimenti a mano ci vuole molto molto tempo e forza; quindi se avete un impastatrice utilizzatela senza problemi.
FASE 3) Sfogliatura
- 375 gr Burro
PRIMA SFOGLIATURA

Dopo che la pasta ha riposato in frigo per le sue 4-12 ore prendete la pasta e ponetela su una spianatoia con della farina per evitare che si attacchi e allungatela con un mattarello. Prendete il burro e posizionatelo al centro della pasta verso il lato lungo e fare in modo che i lati del burro vadano a filo della pasta e piegarla in modo che i lembi non si sovrappongono. Una volta fatto questo prendete il mattarello e iniziare a picchiettare in modo da distribuirlo uniformemente nella pasta. Il burro deve essere fresco non a temperatura ambiente ne freddo di frigo altrimenti è difficile da stendere. continuate a stendere la pasta fino ad ottenere un rettangolo di 22 per 40 cm piegare in tre e mettere in frigo per un tempo che va dai 30 - 60 minuti.
SECONDA SFOGLIATURA
Una volta passato il tempo riprendere la pasta posizionarla sulla spianatoia dal lato della piega e ristenderla fino ad ottenere un rettangolo di circa 22x50 cm, ripiegare in tre e posizionare in frigo per 30-60 minuti.TERZA SFOGLIATURA
Riprendere la pasta posizionandola sempre dal lato della piega e stenderla ottenendo le stesse dimensioni della seconda sfogliatura. Ripiegare in tre e mettere in frigo di nuoco per 30-60 minuti.PREPARAZIONE DEI CORNETTI
Prendere la pasta dal frigo e stenderla bene usando la farina per non farla attaccare sul piano di lavoro, stenderla fino ad ottenere una sfoglia rettangolare di circa 22x88 cm e spessa 0.8 cm.
Prendere una rotellina da pizza e ricavare dei triangoli di 10 cm di larghezza e 22 di lunghezza e farcirli con crema, marmellata o nutella. Inumidire la punta con dell'acqua e un pennello e iniziare ad arrotolarli dal lato lungo. e i cornetti sono pronti.Visto che ne vengono un pò vi consiglio di mettere quelli che avanzano in freezer su un tagliere in mdo che possano congelarsi e il giorno dopo si possono mettere in buste da congelatore e conservarli così.
COTTURA
Quelli che cuocete subito posizionateli su una teglia con carta forno e lasciateli lievitare con un foglio di pellicola per 2-3 ore a circa 20°; la temperatura e la pellicola servono rispettivamente ad evitare che il burro si sciolga durante la lievitazione e per evitare che si formi la crosta. Una volta lievitati spennellarli con un rosso d'uovo e dell'acqua facendo attenzione a non rovinare la lievitazione e mettere in forno caldo a 180° per 15-18 min.
Per quanto riguarda quelli che mettete in freezer, dovrete posizionarli sulla teglia almeno 8-9 ore prima di cuocerli in modo tale che si scongelino e che inizino a lievitare, quindi se li volete per la colazione toglieteli la sera prima ;). Li dovete posizionate sulla teglia sempre a 20° e coperti con la pellicola. Una volta lievitati spennellarli con rosso d'uovo e acqua e metterli in forno caldo a 180° per 15-18 minuti.
Et Voilat il gioco è fatto!!!! CORNETTI CALDI TUTTE LE MATTINE A MEEEEEE!!!!
Etichette:
Cucina
Ubicazione:
Stavanger, Norvegia
Un uomo non può possedere più di quanto il suo cuore possa amare
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Vi racconto brevemente l'ultimo film visto al cinema: L'educazione Siberiana.
Dal nome questo film non avrei mai voluto vederlo...
infatti in realtà è nato come uno scherzo perchè la serata inizialmente era destinata a film ben più impegnativi...quali ad esempio l'ultimo di Siani, ma poi a furia di prese in giro sul fatto che non voglio mai vedere film che richiedono un certo impegno mentale...insomma abbiamo scelto questo qui..di Salvatores, tratto dall'omonimo romanzo di Lilin.
Il film vi dico soltanto che ci è piaciuto molto nonostante un pò di dolore alla cervicale visto che avevamo un posto in seconda fila.
La storia è ambientata ai tempi del crollo del regime sovietico e ritrae un bel pò di scene di guerra, il crollo del muro di Berlino e le prime immagini dei sovietici che "scoprono l'occidente"...ma la storia prende parecchio perchè in realtà la trama ruota intorno alla vicenda di 2 ragazzi cresciuti in Siberia. Non si tratta quindi di un film storico..ma di una storia di vita.
Kolima e Gagarin vengono educati dal nonno di Kolima e secondo la cultura siberiana imparano sin da piccoli ad utilizzare il coltello, a farsi rispettare con la forza, ad essere dei criminali in pratica.
Nonostante i due ragazzi siano cresciuti insieme e quindi abbiano ricevuto lo stesso tipo di educazione, sono molto diversi tra loro. Kolima ha dei buoni principi, crede negli insegnamenti che ha avuto e li persegue in tutta la sua vita. Gagarin invece si lascia affascinare dalla corruzione, dal vincere facile..è molto più impulsivo e utilizza le lezioni di vita che ha avuto dal nonno di Kolima per prevalere sugli altri...insomma non è un film di quelli indimenticabili, ma è un bel film sicuramente!
Meraviglie al centro della terra
Ho voglia stasera di raccontarvi un'altra esperienza di viaggio nel cuore degli States..sperando poi di potervi raccontare tutte le tappe di quel viaggio fantastico.
La tappa di cui vi parlo si chiama Antelope Canyon & Page ed é un luogo perfetto tra Grand Canyon e Bryce Canion..si trova in Arizona ma al confine con Utah.
Premetto che questo post potrebbe essere tra le categorie fotografie più che viaggi in quanto il posto é molto gettonato dagli appassionati di foto. Indipendentemente da questo vale la pena x tutti visitare questi posti in territorio degli indiani Navayo.
Come organizzare la giornata? Pernottate vicino Page ( anche se é un po' caro) oppure a Tuba City se venite da sud.
Sveglia prestissimooo andate a visitare Horse shoe band! Vedere da li il Colorado é ancora più affascinante che guardarlo dal Grand Canyon..purtroppo se ci andate di pomeriggio avrete tutte le foto in controluce (come noi:-))
Dopo andate a visitare il Lower Antelope Canyon spettacolo della natura!! Non fate i soliti ragni e prenotate con il max anticipo l'escursione fotografica a mezzogiorno. É un salasso ma ne vale la pena!se fate il tour normale vi costerà comunque tanto ma non riuscirete a godere nemmeno del giro. Cosa é questo canyon? La prima foto é l'ingresso: si tratta di una frattura tra le rocce scavata dal fiume..i colori delle rocce vanno dal giallo al viola e disegnano sculture stupende. Per questo vale la pena scegliere il tour negli orari in cui entrano alcuni raggi di sole!
Per le 14 finisce tutto..ma siamo solo a metà mattinata! Così non contenti decidiamo di fare il nostro pranzo in riva al lago Powell. Su questo cosa dirvi...in un lago artificiale al centro della terra, in mezzo al deserto ci sono motoscafi Cigarette e Scarab: solite americanate!
Noi abbiamo scelto di stare dall'altra parte del lago..ci siamo stesi al sole ed abbiamo fatto il bagno! Che spettacolo questa é stata la ricompensa per una giornata così stancante..ma indimenticabile! Tweet
La tappa di cui vi parlo si chiama Antelope Canyon & Page ed é un luogo perfetto tra Grand Canyon e Bryce Canion..si trova in Arizona ma al confine con Utah.
Come organizzare la giornata? Pernottate vicino Page ( anche se é un po' caro) oppure a Tuba City se venite da sud.
Dopo andate a visitare il Lower Antelope Canyon spettacolo della natura!! Non fate i soliti ragni e prenotate con il max anticipo l'escursione fotografica a mezzogiorno. É un salasso ma ne vale la pena!se fate il tour normale vi costerà comunque tanto ma non riuscirete a godere nemmeno del giro. Cosa é questo canyon? La prima foto é l'ingresso: si tratta di una frattura tra le rocce scavata dal fiume..i colori delle rocce vanno dal giallo al viola e disegnano sculture stupende. Per questo vale la pena scegliere il tour negli orari in cui entrano alcuni raggi di sole!
Noi abbiamo scelto di stare dall'altra parte del lago..ci siamo stesi al sole ed abbiamo fatto il bagno! Che spettacolo questa é stata la ricompensa per una giornata così stancante..ma indimenticabile! Tweet
domenica 17 marzo 2013
I risotti di Antonino
Ciao a tutti! Oggi sono tornata in veneto e mi ha accolto la mia "famiglia" veneta..ovvero gli amici! In particolare siamo a pranzo ed oggi lo chef é addirittura Antonino!!! Ecco la sua ricetta: risotto con i carciofi
1 cipolla a pezzettini da soffriggere con olio, aggiungere 2 carciofi lavati con limone e tagliati a fettine sottili,far cuocere con coperchio per un po'. Sfumare con vino bianco. Aggiungere il riso che andrà tostato con un altro po di vino e girare con un cucchiaio di legno. Aggiungere poco alla volta dei mestoli di brodo e continuare a girare. Mettere sale e parmigiano e mantecare. Impiattare e decorare con foglioline di prezzemolo....buon appetito!!!Devo dire che questo risotto é venuto proprio bene!!gnam...Bravo Antonì :-)
martedì 5 febbraio 2013
È arrivato il momento di...
Ci sono dei momenti che ad un certo punto arrivano,è così! Non so se vi è mai capitato di sentirvi insoddisfatte, di pensare che forse é arrivata l'ora di cambiare qualcosa, di darsi una sistemata, di dedicarsi a qualcosa in particolare.
Quello che penso è solo che ci sono dei momenti in cui dobbiamo fare qualcosa per sentirci meglio..forse é solo questo l'importante: non é importante cosa facciamo!
L'ideale in questi casi sarebbe avere tante amiche per ritrovare un po' di buoni propositi...ma quante volte poi gli amici hanno da fare e si resta fermi a quel momento?!
Curiosate su questo sito: http://it.rhythmofnature.net/calendario-lunare-salute-e-bellezza-febbraio-2013
Molte persone ci credono...sanno cosa fare e cercano il momento più adatto seguendo la luna...perché non poter fare il contrario? Chiedere alla luna cosa possiamo fare?
Ciao a tutte!!
Quello che penso è solo che ci sono dei momenti in cui dobbiamo fare qualcosa per sentirci meglio..forse é solo questo l'importante: non é importante cosa facciamo!
L'ideale in questi casi sarebbe avere tante amiche per ritrovare un po' di buoni propositi...ma quante volte poi gli amici hanno da fare e si resta fermi a quel momento?!
Curiosate su questo sito: http://it.rhythmofnature.net/calendario-lunare-salute-e-bellezza-febbraio-2013
Molte persone ci credono...sanno cosa fare e cercano il momento più adatto seguendo la luna...perché non poter fare il contrario? Chiedere alla luna cosa possiamo fare?
Ciao a tutte!!
giovedì 17 gennaio 2013
Cecità - J.Saramago
Il romanzo di Saramago racconta di un’improvvisa epidemia causa di cecita' che colpisce a poco a poco l'intera popolazione di una non definita città.
Protagonisti principali del romanzo sono i primi contagiati: un uomo, una ragazza con gli occhiali scuri, un dottore, un vecchio, un bambino e la moglie del dottore che, pur di restare accanto al marito in questa situazione inspiegabile, finge di essere anche lei, vittima dell’epidemia. Il ruolo di quest'ultima - che fino alla fine conserverà la vista- sara' decisivo, di guida e di supporto ai ciechi ed è attraverso i suoi occhi che l'autore descrive l'orrore e l'abbrutimento che l'epidemia ha causato.
È impressionante come si riesca ad immedesimarsi nei personaggi e a vivere le situazioni descritte.
Protagonisti principali del romanzo sono i primi contagiati: un uomo, una ragazza con gli occhiali scuri, un dottore, un vecchio, un bambino e la moglie del dottore che, pur di restare accanto al marito in questa situazione inspiegabile, finge di essere anche lei, vittima dell’epidemia. Il ruolo di quest'ultima - che fino alla fine conserverà la vista- sara' decisivo, di guida e di supporto ai ciechi ed è attraverso i suoi occhi che l'autore descrive l'orrore e l'abbrutimento che l'epidemia ha causato.
È impressionante come si riesca ad immedesimarsi nei personaggi e a vivere le situazioni descritte.
..se il pandoro e' avanzato ;)
Ciao a tutti!!Dopo un periodo di assenza, eccomi di nuovo qui a scrivere e a condividere con voi!!
Oggi sono a suggerirvi una ricetta molto semplice e carina e adatta al periodo post-natalizio (non per la dieta ma per utilizzare le rimanenze del solito pandoro avanzato che resta per settimane sul mobile..).
Gli ingredienti sono:- pandoro tagliato a strisce
- 300 gr di cioccolata fondente
- 50 gr di rum
- 250 ml di panna da montare
- zucchero a velo q.b.
Montare la panna e sciogliere il cioccolato col rum a bagno maria.
Aspettare che la cioccolata sciolta si raffreddi e amalgamarla con la panna.
Disporre le strisce di pandoro in un piccolo recipiente e pressarle. Versare il composto e coprire con il pandoro restante. Mettere in frigo per almeno 2 ore. Spolverare con zucchero a velo!!!
lunedì 17 dicembre 2012
Palloni di natale
Ciao a tutte, anche a quelle che da un po' hanno abbandonato il blog. Stasera voglio inaugurare una nuova categoria di post: decorazioni!!Insomma anche se ognuno di noi ha poco tempo tra 4 giorni è natale!! Stavo guardando la tv, real time che adoro, e volevo proporvi una decorazione natalizia che secondo me può rendere accogliente anche un ambiente vuoto e un po' triste.
Si tratta di palloni di natale!!! Sono facilissimi da realizzare..partite da
Lampade tonde di carta di riso (come quelle che vedete in foto). Dipingetele con i colori che più vi piacciono. Potete utilizzare dei colori in polvere che si sciolgono in anilina!
Ritagliate con dei cartoncini colorati delle forme tipicamente natalizie come cristalli di ghiaccio, alberi di natale... Gli stancil li trovate qui:
Incollate con la pistola a caldo i cartoncini ed aggiungete delle paillettes, degli specchietti luccicanti!
Sulla parte superiore del pallone di natale incollate una striscia dorata ( come quelle che utilizzano le pasticcerie nelle confezioni) e....
Legatele al soffitto!
L'effetto é davvero molto carino!!
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